Confermata la certificazione della parità di genere

L'Azienda USL Toscana sud est è stata la prima tra le aziende sanitarie locali italiane ad ottenere questo importante riconoscimento.

Confermata la certificazione della parità di genere
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

26 Settembre 2026 - 11.04


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L’Azienda USL Toscana sud est ha confermato il mantenimento della Certificazione della parità di genere. Prima tra le Aziende sanitarie locali italiane a ottenere questo importante riconoscimento, la USL Toscana sud est consolida il suo percorso per la parità di genere e il benessere lavorativo. 

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La verifica, promossa da uno degli organismi di certificazione accreditati per la prassi di riferimento nazionale UNI/PdR 125:2022, Kiwa, ha dimostrato quanto l’Azienda si sia impegnata ad assicurare una politica di gender equality e la creazione di un ambiente lavorativo più inclusivo e meno discriminatorio.

La certificazione, ottenuta nel 2024 e confermata nel 2025 e adesso per il 2026, è avvenuta tramite un audit di due giorni, tenutosi il 23 e 24 settembre scorsi presso le sedi di Siena e Grosseto, con interviste al personale e analisi di indicatori (KPI) e documentazione suddivisi in aree chiave, quali Cultura e strategia, Governance, Equità remunerativa, Opportunità di crescita e Tutela della genitorialità. Sono stati, così, analizzati i dati relativi alle buste paga di lavoratori e lavoratrici per la verifica del gender pay gap, navigate le pagine web dell’Azienda e verificati i numeri di nuove assunzioni, turn over, carriere e congedi per maternità e paternità.

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Le circa 9.600 unità di personale dell’Azienda sono costituite per oltre il 70% da donne, con una percentuale di donne responsabili di struttura e titolari di budget intorno al 52% e di donne dirigenti di struttura intorno al 55%. Nel comparto le donne con responsabilità organizzativa raggiungono quasi il 70%.

Si tratta di “un altro passo avanti sul percorso di parità e riconoscimento delle differenze da parte di un’Azienda – ha dichiarato la Dott.ssa Vittoria Doretti, DE&I Manager dell’Azienda – che lavora alla costruzione di un ambiente di lavoro realmente aperto alla diversità e inclusivo, attraverso richiede la condivisione di questi principi da parte di tutta l’Azienda, a partire dal top management”. 

Ad attestare il lavoro fin qui compiuto dall’Azienda in questa direzione, a partire dalla nascita del Codice Rosa, recentemente riconosciuto come eccellenza nazionale dalla visita del Presidente della Repubblica all’Ospedale Misericordia di Grosseto, stanno anche la progettazione di una strategia sulla DE&I (Diversity, Equity and Inclusion) e l’accreditamento alla Piattaforma Unica delle Destinazioni dell’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata), per contribuire a costruire una rete di gestione integrata per il riutilizzo pubblico dei beni confiscati beni confiscati.

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