di Annamaria Pezzimenti
L’assemblea dell’Associazione Tartufai Senesi ha approvato il nuovo regolamento che disciplina la concessione e l’utilizzo dei marchi registrati dell’ente, insieme al relativo disciplinare tecnico. L’iniziativa, legata alle attività della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi di San Giovanni d’Asso, intende rafforzare l’identità, la qualità e la tracciabilità del prodotto.
Il nuovo testo stabilisce regole su origine, confezionamento ed etichettatura, prevedendo controlli sulla provenienza del tartufo, sull’impiego del marchio e sul materiale pubblicitario diffuso anche tramite canali digitali. Una quota dei proventi derivanti dalle concessioni d’uso sarà destinata al marketing territoriale, alla tutela del logo e alle verifiche di conformità.
Il regolamento affianca agli aspetti commerciali la tutela ambientale. L’associazione pone tra i suoi fini l’attenzione ai boschi e la corretta gestione del territorio, investendo nella formazione dei tartufai sul rispetto delle norme e dei periodi di raccolta.
«Questa operazione non è soltanto un’azione di tutela, ma è soprattutto una forte operazione commerciale e di sviluppo per il nostro territorio», dichiara il presidente dell’Associazione Tartufai delle Crete Senesi, Paolo Valdambrini. «Abbiamo costruito uno strumento che permette di trasformare la reputazione del Tartufo delle Crete Senesi in valore economico, dando a chi opera correttamente la possibilità di utilizzare un marchio riconoscibile e legato a un’origine certa».
Valdambrini sottolinea il valore identitario e l’impatto economico della risorsa locale. «Quando parliamo di tartufo non parliamo soltanto di un prodotto da commercializzare, ma di un patrimonio che vive nei boschi, nelle campagne, nelle persone che lo cercano e nelle conoscenze che vengono tramandate di generazione in generazione», spiega il presidente. «L’obiettivo è fare in modo che l’interesse commerciale intorno al marchio generi ricadute positive su tutta la filiera e, più in generale, sull’intero territorio. Chi raccoglie, chi trasforma, chi commercializza, chi cucina e chi accoglie i visitatori può diventare parte di una stessa narrazione. Il tartufo può essere un ambasciatore delle Crete Senesi».