di Leonardo Conti
Per celebrare degnamente il trionfo, dopo un digiuno di ben 34 anni, ottenuto con Giovanni Atzeni detto Tittia e il cavallo Diodoro, la Nobile Contrada dell’Aquila ha scelto di festeggiare “spalmando” la festa nell’arco di due distinti fine settimana, fino alla Cena della Vittoria in programma il 26 Settembre in Piazza Jacopo della Quercia.
Sabato 19 Settembre le vie circostanti a Piazza Postierla si sono dipinte di rosso fuoco, colore che ricorda l’inferno passato, e di giallo oro, che richiama al paradiso conquistato, finalmente, con la vittoria riportata sul Campo.
Il tema della festa era, come è facile intuire, la Divina Commedia, ribattezzata l’Aquilina Commedia per l’occasione.
Tantissimi sono stati gli Aquilini che si sono buttati anima e corpo nell’impresa, in un viaggio, scherzoso, attraverso i peccati e le virtù umane. Oltre ai contradaioli, è una tendenza molto in voga in questi ultimi anni, sono stati coinvolti anche i ristoranti e i locali della zona, così da riuscire a fornire cibi e bevande e soprattutto non creare difficoltà e danni economici agli esercenti.
Nella zona della Pinacoteca simpatici diavoletti animavano l’Inferno, con tanti giochi e stand gastronomici, ornato da un meraviglioso Cerbero che per l’occasione non aveva tre teste canine ma…di Aquila.
In direzione Duomo, il Paradiso con i suoi angeli e le sue musiche celestiali, mentre nel Palazzo del Capitano era rappresentato il banchetto divino, dove santi e beati, assieme al Correttore (vestito da Padreterno), brindavano all’ombra del Drappellone vinto dalla contrada del Casato.
Suggestivo era l’allestimento del mitico fiume della Diana in Via del Poggio, dove folletti e fate richiamavano, nella penombra, all’atmosfera misteriosa del corso d’acqua che secondo la leggenda scorrerebbe sotto la città.
La restante cantica della Commedia dantesca veniva, con spirito goliardico tutto senese, riservata alla rivale dell’Aquila: al confine fra le due contrade stava dunque la porta del Purgatorio, dove due schiere di aquilini travestiti da soldati medievali inscenavano la Battaglia di Montaperti.
Il divertimento è proseguito fino a tarda notte fra balli, musica, buon vino e brindisi a non finire, coinvolgendo davvero tantissima gente, senesi e non. Appuntamento dunque a Sabato 26, per la Cena della Vittoria!
