Piazza Iacopo della Quercia: bellissima e invasa

Trasformata in posteggio per auto e furgoni una delle meraviglie della città di Siena e non solo.

Piazza Iacopo della Quercia: bellissima e invasa
Piazza Iacopo della Quercia invasa dalle auto
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

29 Agosto 2026 - 03.27


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di Bruno Alfonsi

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Continua il percorso tra le zone della città belle, neglette e deturpate. Oggi si parla di Piazza Iacopo della Quercia, lo spazio incompiuto che avrebbe dovuto essere la navata centrale del Duomo Nuovo.

Questa inconsueta e splendida Piazza racconta storie di potere e di ambizione, di calcoli sbagliati e di preventivi sforati, di crisi finanziaria ed economica e di peste nera.

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Racchiusa tra il Facciatone ed il Duomo, ha su un lato il Museo dell’Opera Metropolitana (dove tra le altre cose è conservato uno dei capolavori assoluti della pittura mondiale: la Maestà di Duccio di Boninsegna) e l’arco che immette alla scalinata che scende a Piazza San Giovanni ed al Battistero e su quello opposto l’edificio che accoglie la Prefettura già Palazzo Petrucci. Un grande interno a cielo aperto che porta ben evidenti i segni di quelle che avrebbero dovuto essere le basi delle grandi colonne portanti e definito da quell’immenso arco che punta verso il cielo e che con l’immaginazione possiamo vedere come la solenne e maestosa porta d’ingresso alla “chiesa più grande del mondo”. E ‘il cuore di quella che viene chiamata l’Acropoli di Siena ed in meno di duemila metri quadrati vi sono raccolte ricchezze artistiche ed architettoniche che non hanno eguale.

Purtroppo, la fruizione di questo spazio incredibile è rovinata dalla costante presenza di auto e furgoni. Praticamente è stata trasformata da anni in un grande posteggio permanente riservato prevalentemente ai dipendenti della Questura (i cui uffici sono immediatamente alle spalle del “Facciatone”) che hanno posti riservati.

Ma non solo. Di fatto giorno e notte (quindi anche al di fuori degli orari d’Ufficio) gli spazi vengono occupati da auto più o meno autorizzate. I controlli sono rari e, evidentemente poco efficaci e non tali da scoraggiare l’automobilista più o meno abusivo.

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Oltre a ciò, proprio nello spazio oggi chiuso da un muro ma che avrebbe dovuto essere il portone di ingresso principale si apre una porticina che dà in un piccolo ufficio triste e fuori luogo: l’Ufficio passaporti. E’ lì che ogni cittadino deve andare per consegnare documenti o ritirare il proprio passaporto. Inutile dire che questa presenza determina un ulteriore incentivo al posteggio abusivo. Così come per Via delle Sperandie, della quale si è parlato nell’articolo precedente, alla base di tutto c’è la presenza ingombrante ed inattuale di Uffici importanti e di servizio al pubblico nelle zone più attrattive e delicate del centro storico .

Negli anni molti Uffici Pubblici sono stati spostati senza traumi rendendoli più facilmente fruibili e raggiungibili per gli utenti e per i dipendenti, e meno impattanti sul tessuto urbano storico. Gli uffici finanziari, che un tempo occupavano il bellissimo Palazzo Piccolomini, sono stati spostati in viale Europa, il Tribunale dal Casato alla Lizza, i Carabinieri da San Francesco a Viale Bracci, l’INPS da via Pantaneto a Ravacciano e così via.

Non si spiega perché non si possano trovare soluzioni alternative che liberino la Piazza dall’ingombrante ed arrogante assedio delle auto e la restituiscano a visitatori e senesi nella sua Grande Bellezza.

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