di Leonardo Conti
Ultimamente pare che il tempo si accanisca contro Siena proprio nel giorno del palio, poco importa se agosto o luglio. E questo getta molta inquietudine fra i senesi, indubbiamente.
In realtà dal duemila ad oggi i palii rimandati per pioggia sono soltanto sei, tre di luglio e tre di agosto, su cinquanta palii (il 12% del totale).
La percezione negativa che abbiamo è principalmente perché la frequenza di questi eventi sia veramente troppo ravvicinata, almeno ultimamente.
Solo una carriera è stata rimandata prima dell’interruzione dovuta alla pandemia, vale a dire quella del 17 agosto 2015.
In quell’occasione la vittoria fu riportata dalla Selva, con Tittia e Polonsky.
Fu un palio che resterà famoso nella storia per avere nove rivali al canape, più la contrada di Vallepiatta, a contendersi il bel cencio dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, dipinto con colori a base di vino. I quattro giorni furono funestati dalla continua minaccia di pioggia, che si concretizzò soprattutto nei giorni precedenti, con le prove di notte annullate, e nel giorno del palio, appunto rimandato dal Sindaco Valentini dopo una riunione con i tecnici e i capitani delle contrade.
Per avere un’altra carriera rinviata per maltempo dobbiamo arrivare ad agosto 2022, palio vinto ancora una volta da Tittia per i colori del Leocorno, sul cavallo Violenta da Clodia.
Già la mattina dell’assegnazione si presentano le prime difficoltà: l’abbondante pioggia del giorno prima e della notte non consentono il regolare svolgimento delle batterie, che vengono posticipate di qualche ora. Ovviamente il programma della giornata subisce variazioni: l’assegnazione dei cavalli viene effettuata alle 16:30, decretando così l’annullamento della prima prova. La notte del 15 agosto, poi, un violento acquazzone si abbatte sulla città, facendo annullare per l’impraticabilità della pista la provaccia e rimandare il palio al giorno dopo.
Il 2024 fu funestato dal maltempo in entrambe le carriere, fatto che non si verificava dal 1869.
Il 2 di luglio la pioggia cominciò a cadere copiosa proprio mentre i cavalli erano al canape. Tutti i barberi furono fatti rientrare frettolosamente nel Cortile del Podestà per esser ripresentati il giorno dopo, con lo stesso ordine di mossa. Ma anche il 3 luglio, giusto un’ora prima della carriera, ricominciò a cadere la pioggia in modo copioso, costringendo a un ulteriore rinvio. Finalmente il 4 Luglio si poté correre e fu l’Onda a trionfare, con il fantino Brigante sull’esperto Tabacco.
Il 16 agosto 2024 la pioggia colse la città pochi minuti dopo l’inizio del Corteo Storico causando notevoli problemi ai figuranti e agli economati del Comune e delle contrade che dovettero fare i salti mortali per mettere in salvo i preziosi costumi. L’amministrazione comunale decise di correre il 17, dando per effettuato il corteo storico. Questa volta a giungere prima al bandierino fu la Lupa, con Velluto sopra al potente ma quasi sconosciuto Benitos.
Una situazione analoga a quella di oggi, si è verificata il 2 luglio 2025, con la pioggia che scende copiosa nel primo pomeriggio, subito dopo la benedizione del cavallo nell’oratorio delle dieci contrade che correvano. Il giorno dopo la vittoria arrise all’Oca, con Tittia su Diodoro.
La stessa accoppiata, ma per i colori dell’Aquila, ci fa tornare a un mese e mezzo fa, quando si è verificato l’ultimo rinvio della carriera. Già il 30 giugno 2026 il maltempo aveva rovinato i cenini delle contrade, e la situazione si ripeté il 1° luglio, costringendo a interrompere la cena della Prova Generale per la grande pioggia che continuò a cadere praticamente per tutta la notte.
Il giorno seguente, si decise prima di annullare la provaccia per consentire al tufo di asciugarsi, ma, dopo una riunione tecnica, l’Amministrazione decise responsabilmente di rimandare il Palio al giorno successivo.
Domani sarà la sesta volta in ventisei anni che il Palio si correrà in una data diversa, e tutti speriamo che questa sequenza di rinvii si interrompa qua, perché assistere alla corsa in un giorno diverso da quello canonico fa perdere un po’ della sua magia.
Intanto, sperando in un clima più favorevole, vediamo chi vincerà domani…
