Strada di Pescaia, è il momento dell'autovelox?

Per quanto impopolare, sembra l'unica soluzione per ridurre il pericolo di incidenti in una strada di Siena a scorrimento veloce. La segnaletica non basta.

Strada di Pescaia, è il momento dell'autovelox?
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Alessandro Orlandini Modifica articolo

9 Agosto 2026 - 07.19


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È noto che strada di Pescaia, a Siena, è ad alto rischio di incidenti, l’ultimo dei quali (spettacolare, ma fortunatamente con conseguenze limitate per le persone) qualche giorno fa. La rendono tale lo scorrimento veloce, la possibilità di sorpasso e soprattutto gli attraversamenti a raso e le rotatorie con inserimento nella corsia di sinistra, consentito dal codice della strada, ma tale da disorientare tanti automobilisti. Una caratteristica strutturale, quest’ultima, difficile, se non impossibile, da correggere.

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Di soluzioni, pertanto, ce n’è soltanto una: limitare la velocità. I limiti ci sono e sarebbero adeguati, 30 e 50 Km l’ora, secondo i tratti in uscita dal centro storico o in ingresso. Ma come farli rispettare?

Se, come pare, la segnaletica non basta ad alleggerire il piede sull’acceleratore, rimane solo l’autovelox.

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Sì, proprio quello che, segnalato sul display di quasi tutte le auto, induce, in automatico, l’automobilista a rallentare. Mentre a poco servirebbe il telelaser, annunciato al tempo dell’assessore Tucci e, peraltro, mai (o quasi) posizionato.Certo gli autovelox sono particolarmente impopolari e un’amministrazione comunale, prima di istallarne uno, soprattutto in una strada di circonvallazione urbana, usata prevalentemente dai residenti, ci pensa, ci ripensa e poi non ne fa di nulla.

Ma obiettivamente, se c’è un luogo della viabilità urbana in cui sarebbero necessari, è proprio via di Pescaia.

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