Le istituzioni toscane si compattano sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena e chiedono un confronto urgente con il Governo. La Presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, la Sindaca del Comune di Siena, Nicoletta Fabio, e il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, trasmetteranno infatti una richiesta di incontro al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
La decisione è maturata al termine dell’incontro svoltosi nella mattinata di sabato 25 luglio a Siena, convocato dalla Presidente della Provincia Agnese Carletti e condiviso con la Sindaca Nicoletta Fabio e il Presidente della Regione Eugenio Giani.
Al centro della lettera indirizzata al Ministero dell’Economia e delle Finanze c’è la preoccupazione delle istituzioni locali per i recenti sviluppi che vedono l’istituto senese protagonista del nuovo risiko bancario italiano ed europeo.
Nella richiesta di incontro, Provincia, Comune e Regione sottolineano il ruolo strategico di Monte dei Paschi per il territorio e richiamano il mandato ricevuto all’unanimità dai rispettivi Consigli.
“Montepaschi non è una semplice realtà creditizia, ma un presidio economico, sociale, occupazionale e culturale imprescindibile per Siena, la sua provincia e l’intera Toscana”, si spiega nella lettera – “Sulla scorta dei mandati espressi all’unanimità dai rispettivi Consigli (Provinciale, Comunale e Regionale), chiediamo con forza che il Governo ascolti, nell’ambito delle proprie competenze, la voce dei territori“.
Nella nota congiunta inviata al Ministero, le tre istituzioni individuano inoltre quattro punti ritenuti imprescindibili in vista di qualsiasi operazione di riassetto o integrazione societaria che possa coinvolgere Mps. Le richieste riguardano la tutela dell’occupazione, attraverso la salvaguardia e la valorizzazione dei livelli occupazionali diretti e dell’indotto; il mantenimento dell’autonomia direzionale, con la conferma delle funzioni centrali e della sede nel territorio senese e toscano; il sostegno all’economia locale, garantendo la continuità del credito a famiglie e piccole e medie imprese; infine, la tutela del patrimonio storico, artistico e archivistico della banca.
L’obiettivo delle istituzioni è quello di portare all’attenzione del Governo le esigenze del territorio in una fase considerata decisiva per il futuro di uno degli istituti di credito più rappresentativi del Paese.
