di Annamaria Pezzimenti
Non è solo questione di statistiche, ma di abitudini che cambiano il volto delle comunità. Chianciano Terme chiude il primo semestre del 2026 con un bilancio che sa di futuro: oltre 140.000 bottiglie di plastica risparmiate grazie alla scelta consapevole di cittadini e turisti.
Il segreto di questo successo? Le Case dell’Acqua. La postazione storica del Parco a Valle (parcheggio della Misericordia) e la nuova attivata a marzo in Via della Pace, vicino allo Stadio, sono ormai tappe fisse per chi cerca acqua pubblica di qualità. In soli sei mesi sono stati erogati complessivamente 140.576 litri di acqua, un volume impressionante che si traduce in un beneficio ambientale tangibile per tutto il territorio.
I numeri parlano chiaro infatti, questo semplice gesto quotidiano ha evitato il consumo di quasi 23 tonnellate di petrolio greggio e ha risparmiato all’atmosfera oltre 14.000 kg di CO2. Per rendere l’idea della portata dell’operazione è come se Chianciano avesse “piantato” un bosco virtuale di 84 nuovi alberi ad alto fusto. Ma la sostenibilità fa bene anche al portafoglio, il risparmio totale stimato per le tasche delle famiglie chiancianesi sfiora i 28.115 euro. Un’economia circolare e a “chilometro zero” che premia l’ambiente e le persone.
Questa iniziativa non è un caso isolato, ma un tassello fondamentale del PAESC 2030 (il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) approvato dal Comune di Chianciano Terme. L’obiettivo della comunità è ambizioso: abbattere le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030, puntando su mobilità dolce, comunità energetiche e una filosofia “Plastic Free” che sta diventando realtà, una ricarica alla volta.
Goccia dopo goccia, Chianciano sta scrivendo una nuova storia di rispetto per il territorio. E i risultati dimostrano che la strada è quella giusta.
