Ponte di Bellavista:  la presidente della Provincia Carletti e la sindaca Cenni al ‘Centro Insieme’ per rispondere ai cittadini

Manca ancora un ultimo parere e l'ultima fase tecnica prima dell'apertura del cantiere. La nuova struttura avrà una lunghezza complessiva di 158,5 metri e sarà articolata in quattro campate: tre da 45 metri e una da 23,5 metri.

Ponte di Bellavista:  la presidente della Provincia Carletti e la sindaca Cenni al ‘Centro Insieme’ per rispondere ai cittadini
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Marcello Cecconi Modifica articolo

20 Giugno 2026 - 12.34


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Una domanda ha attraversato tutta la serata di venerdì al Centro Insieme di Bellavista: quando partiranno davvero i lavori per il nuovo ponte sulla Cassia? A quasi cinque anni dall’interruzione del collegamento tra Bellavista e Staggia Senese, la pazienza dei cittadini appare ormai agli sgoccioli.

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La Sala Polivalente era gremita di residenti, commercianti, artigiani e imprenditori che da anni convivono con i disagi provocati dalla chiusura dell’infrastruttura. Un’opera strategica per la mobilità della Valdelsa, la cui assenza continua a costringere migliaia di persone a utilizzare percorsi alternativi, dalla strada della Mutola agli altri itinerari secondari, con tempi di percorrenza più lunghi e inevitabili ricadute economiche. La platea, visibilmente innervosita dai continui rinvii e dalle lungaggini burocratiche, ha chiesto con forza chiarimenti sui tempi effettivi dell’apertura del cantiere. Una domanda semplice, alla quale però non è stato possibile fornire una data certa.

A fare il punto sullo stato dell’iter è stata la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, affiancata dalla sindaca di Poggibonsi Susanna Cenni, dai tecnici dell’amministrazione provinciale e dai progettisti incaricati dell’opera. “Siamo arrivati alla fase conclusiva di un percorso complesso ma rigoroso – ha spiegato Carletti –. Il confronto continuo con Rfi di queste ultime settimane ci ha permesso di integrare l’ipotesi progettuale con le osservazioni richieste. Siamo adesso in attesa del riscontro formale da parte di Rete Ferroviaria Italiana. Non appena arriverà la risposta, e ci auguriamo nel più breve tempo possibile, saremo in grado di chiudere immediatamente la Conferenza dei servizi”.

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Questo è un passaggio decisivo, perché consentirà di ottenere tutti i titoli necessari alla realizzazione dell’intervento. Successivamente il progetto esecutivo, per il quale è già in corso la verifica da parte del Tuv, potrà essere validato in via definitiva e consegnato all’impresa incaricata. Tradotto in termini pratici, manca ancora un ultimo parere e l’ultima fase tecnica prima dell’apertura del cantiere. Una spiegazione che ha chiarito il quadro procedurale ma che non ha dissipato completamente le preoccupazioni di chi attende da anni una soluzione.

Tra i temi affrontati nel dibattito anche quello dell’aumento dei costi dell’opera. “Con una variazione di bilancio della Provincia copriremo le spese supplementari – ha affermato Carletti –. È un atto di responsabilità. Abbiamo fatto il massimo possibile, tenendo conto anche delle verifiche geologiche, idrauliche e infrastrutturali richieste. Nel giro di un breve arco di tempo contiamo di installare il cantiere e partire con i lavori”.

La serata è stata inoltre l’occasione per illustrare nel dettaglio il progetto del nuovo ponte che sorgerà al chilometro 429 della Sr 2 Cassia. La nuova struttura avrà una lunghezza complessiva di 158,5 metri e sarà articolata in quattro campate. Tre da 45 metri e una da 23,5 metri. L’impalcato sarà realizzato con una struttura mista in acciaio corten e calcestruzzo armato. Il ponte sarà dotato di due corsie di marcia da 3,75 metri, banchine laterali da 1,50 metri e marciapiedi pedonali su entrambi i lati, larghi 1,24 metri e protetti da parapetti naturomorfi.

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L’opera sarà sostenuta da due spalle e tre pile in calcestruzzo armato, con altezze comprese tra 9,10 e 13,50 metri. Particolare attenzione è stata dedicata ai vincoli ferroviari e ambientali. Il nuovo attraversamento dovrà infatti scavalcare la linea ferroviaria sottostante rispettando le prescrizioni previste da Rfi anche in vista di una futura elettrificazione della tratta. Parallelamente, gli studi idraulici effettuati sul torrente Staggia garantiscono la sicurezza dell’opera rispetto a eventi di piena con tempi di ritorno fino a duecento anni.

Il progetto prevede inoltre il mantenimento del sottopasso ciclopedonale lungo il torrente e un’organizzazione del cantiere studiata per ridurre le interferenze con la linea ferroviaria. L’assemblaggio e il varo dell’impalcato metallico avverranno infatti dal lato Siena, mentre nella fase iniziale saranno realizzate specifiche protezioni per evitare la caduta di materiali sui binari.

Al termine dell’incontro è rimasta una sensazione diffusa tra i presenti. Da una parte la consapevolezza che l’iter amministrativo sia ormai vicino al traguardo e dall’altra la richiesta, sempre più pressante, di vedere finalmente le ruspe al lavoro. Per Bellavista, Staggia Senese e l’intero territorio della Valdelsa il nuovo ponte non rappresenta soltanto un’infrastruttura attesa da anni, ma il simbolo di una risposta concreta che cittadini e imprese reclamano ormai da troppo tempo.

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