Toscana: il turismo cambia volto per proteggere chi ci vive

Nuove regole per frenare il caos degli affitti brevi e sostenere i piccoli gestori: il Consiglio regionale mette al centro i territori

Siena
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RedazioneOLTREilponte Modifica articolo

11 Giugno 2026 - 09.20


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di Annamaria Pezzimenti

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La Toscana non vuole essere una semplice vetrina per visitatori “mordi e fuggi”, ma un luogo dove lo sviluppo economico cammina di pari passo con la qualità della vita di chi ci abita. Con questo spirito, l’Assemblea regionale ha approvato a maggioranza le modifiche al Testo Unico del turismo, un provvedimento che cerca di mettere ordine in un settore tanto strategico quanto complesso.

Non si tratta solo di regole tecniche, ma di una visione politica chiara: “recepire le esigenze dei territori”, come sottolineato dai consiglieri regionali del Pd Brenda Barnini, Simone Bezzini e Andrea Vannucci. La sfida principale è quella di governare il fenomeno delle locazioni turistiche brevi, che spesso rischia di svuotare i centri storici dei loro abitanti residenti. Per questo, la nuova norma amplia il numero di Comuni che potranno adottare regolamenti specifici, dando ai sindaci strumenti concreti per proteggere l’identità dei propri quartieri.

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La riforma sceglie la strada della gradualità. Pur confermando l’obbligo del cambio di destinazione d’uso per le attività extra-alberghiere (come B&B e case vacanza), la Regione ha introdotto misure transitorie per chi è già operativo. L’obiettivo è permettere un adeguamento soft alla normativa, evitando che piccoli operatori vengano travolti da cambiamenti troppo bruschi.

Tra le novità più “umane” e di buon senso spicca l’eliminazione dell’obbligo di dimezzare i posti letto se nello stesso edificio convivono un affittacamere e un bed and breakfast. Piccoli correttivi nati dall’ascolto diretto degli enti locali e degli operatori, per garantire una concorrenza leale ed evitare distorsioni del mercato.

“Una scelta coraggiosa e lungimirante”, l’ha definita Brenda Barnini, ricordando come la Toscana sia stata la prima in Italia a dotarsi di una legge organica sul tema. Una solidità confermata anche dalla Corte Costituzionale e dal recente via libera del Tar ai regolamenti del Comune di Firenze.

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In un’epoca di turismo di massa, la Toscana prova dunque a fare scuola. “Il turismo è una risorsa fondamentale, ma deve essere governato per coniugare sviluppo e tutela delle comunità locali”, concludono Bezzini e Vannucci. Perché una destinazione è realmente accogliente solo se resta, prima di tutto, un luogo vivo e abitabile per chi la vive ogni giorno.

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