di Annamaria Pezzimenti
Siena si conferma ancora una volta un crocevia internazionale di saperi e diritti. In questi giorni, l’Università per Stranieri ospita la 22ª conferenza annuale dell’European Association of Language Testing and Assessment (EALTA), un evento di caratura mondiale che trasforma la città nel fulcro della ricerca scientifica sulla valutazione linguistica.
Fino al 14 giugno, oltre 150 esperti tra studiosi e docenti, provenienti da ogni continente, sono riuniti per confrontarsi su un tema di profonda attualità e rilevanza sociale, ovvero le competenze necessarie per una valutazione linguistica che sia non solo valida e affidabile, ma soprattutto equa ed etica. In un contesto globale dove la lingua è strumento di integrazione e accesso ai diritti, riflettere sulla giustizia delle certificazioni è un atto di responsabilità scientifica e civile.
L’Università per Stranieri di Siena rappresenta un riferimento solido e riconosciuto a livello internazionale, non solo per la lingua italiana ma per ben altre 14 lingue offerte dall’Ateneo. A guidare questo percorso di eccellenza è il Centro CILS (Certificazione dell’italiano come lingua straniera), diretto dalla professoressa Sabrina Machetti. Il Centro ha saputo distinguersi negli ultimi anni ottenendo prestigiosi premi internazionali, come l’Innovation in Assessment Prize 2023 del British Council, assegnati proprio per la capacità di innovare e migliorare i processi di insegnamento e apprendimento.
“Un appuntamento di alto livello scientifico di cui siamo particolarmente orgogliosi”, ha commentato la professoressa Sabrina Machetti. Il tema dell’equità e dell’etica nella valutazione, ha spiegato la direttrice, “riscuote un grande interesse a livello internazionale e, per il nostro Centro e la nostra Università, rappresenta un incentivo per innalzare il livello di qualità già raggiunto in questo settore”.
Questa settimana di lavori non è solo una vetrina accademica, ma anche la dimostrazione di una vocazione all’accoglienza e al confronto interculturale, dove la ricerca si mette al servizio di una valutazione più umana e giusta.
