Sinistra Italiana rinnova i vertici nel Senese.

“Vogliamo costruire un partito radicato e riconoscibile, capace di stare nei territori, ascoltare e fare opposizione, ma anche proposta”. Lo ha affermato la nuova segretaria provinciale Ginevra La Russa

Sinistra Italiana rinnova i vertici nel Senese.
Ginevra La Russa e Fiorino Pietro Iantorno
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Marcello Cecconi Modifica articolo

5 Giugno 2026 - 21.29


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A Siena, Sinistra Italiana rinnova la propria classe dirigente e prova a ritagliarsi un ruolo nella ricostruzione del campo progressista che guarda alle prossime elezioni. Il partito ha da poco eletto Ginevra La Russa come nuova segretaria provinciale e Fiorino Pietro Iantorno alla guida del circolo comunale di Siena.

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Si tratta di un passaggio organizzativo che va oltre il semplice avvicendamento interno. Dopo anni di presenza politica spesso intermittente, Sinistra Italiana dichiara di puntare a consolidare il proprio radicamento sul territorio provinciale e a rafforzare il proprio peso all’interno del centrosinistra locale.

La Russa ha indicato come priorità temi tradizionalmente centrali per la sinistra: lavoro, sanità pubblica, diritto alla casa, contrasto alle disuguaglianze e politiche giovanili. Attorno a lei si è già formata una squadra composta da Roberta Morrocchi, Annachiara Bianco, Andrea Cristiani, Pasquale Di Fonzo, Maurizio Ferretta, Elia Berlanda ed Ernesto Nieri.

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“Vogliamo costruire una Sinistra Italiana presente, radicata e riconoscibile, capace di stare nei territori, ascoltare e fare opposizione, ma anche proposta”, ha affermato la nuova segretaria provinciale, rivendicando la necessità di riportare la politica a occuparsi delle condizioni materiali delle persone in una fase segnata da precarietà, crisi dei servizi pubblici e aumento delle disuguaglianze.

Nelle sue parole emerge il giudizio su una città che fatica a ritrovare slancio dopo la crisi del modello che ne aveva caratterizzato la storia recente e che non ha trovato risposte nei dieci anni di amministrazione del centrodestra. “Non servono i toto-nomi per il sindaco, ma idee concrete e una visione condivisa della città”, sostiene Iantorno, indicando come prioritaria la costruzione di un percorso di confronto con forze politiche, associazioni e realtà civiche.

Ed è proprio questo il dato politico più interessante che emerge dal rinnovo dei vertici di Sinistra Italiana. A Siena, si pensa già alle amministrative del 2028 e si intravedono i movimenti di organizzazione del campo progressista dopo un decennio di governo cittadino del centrodestra. Non soltanto quello dei partiti, ma anche di quell’area civica che nel capoluogo continua a rappresentare una componente decisiva degli equilibri del centrosinistra.

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La partita, almeno per ora, non sembra essere quella delle candidature, quanto piuttosto quella della costruzione di una proposta politica e di una coalizione in grado di parlare a una città che negli ultimi anni ha visto ridursi il proprio peso economico e istituzionale abbinato ad un degrado culturale appariscente. In questo quadro Sinistra Italiana tenta di rivendicare uno spazio autonomo ma non isolato, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla ricomposizione di una prospettiva di governo alternativa all’attuale amministrazione.

Dopo l’elezione di Nico Bartalini a nuovo segretario provinciale del Pd, il rinnovo della segreteria provinciale e comunale di Sinistra Italiana, è un ulteriore tassello in un percorso che dovrà ampliarsi. Se il centrosinistra senese vuole tornare competitivo in un contesto complicato come l’attuale dovrà mettere insieme culture politiche diverse. L’obiettivo primario, intanto, è quello di elaborare una proposta capace di superare le divisioni del passato.

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