di The Captain & The Truth
E’ un palazzetto entusiasta quello che applaude i ragazzi di Vecchi uscire dal parquet, al termine di una sfida dove tutti sono consapevoli di aver raggiunto un grande traguardo.
Con il punteggio di 88-65 la Mens Sana chiude infatti una semifinale molto tirata, con un alto livello difensivo. Leggere solo il referto finale non servirebbe a rendere l’immagine di gara 3 che, invece, ha visto Empoli sempre molto attenta e vicina alla squadra di casa, forte di una sicura presenza a rimbalzo offensivo e di una difesa arcigna che ha reso difficile per tutto il primo tempo il pick&roll dei bianco-verdi.
È allora un immenso Andrea Belli a tenere alta la voce dei padroni di casa, soprattutto nel primo quarto, con una grande sintonia nel tiro da tre punti; ma gli avversari non mollano e restano molto vicini. La musica cambia quando sale il ritmo della Mens Sana grazie anche a uno strepitoso Capitan Pannini, un funambolo che Empoli proprio non riesce a domare; nel terzo e ultimo quarto, poi, sale di giri anche Jokic che ne segna 18 alla fine della gara.
Menzioni doverose per Giangi Prosek, che sente l’odore del sangue quando c’è da chiudere il discorso e per Prof. Pucci, il simbolo del brocardo per cui “i canestri si pesano e non si contano”.
Nella festa c’è tempo per un doveroso omaggio a Guido Rosselli: conclude proprio a Siena una carriera che lo ha visto scendere in campo anche anche in A1.
Ci attende una finale, vediamo se un derby o una sfida all’ultimo canestro con Lucca capolista.
Alè!