di Alessandro Masi
Nell’ultimo mese sul territorio senese sono spuntati progetti e inaugurate opere per migliorare i servizi ai cittadini nel nome della sostenibilità. Le iniziative promosse dal Comune e dalla Provincia di Siena mostrano infatti una linea d’azione che punta a migliorare infrastrutture, spazi pubblici e qualità della vita. Ma, più che una sinfonia, sembra un confuso motivo di assoli.
Queste considerazioni nascono con un obiettivo: osservare e raccontare le politiche pubbliche del territorio, offrendo uno spazio di riflessione sul futuro della comunità senese. Partiamo dalle strade e dalla mobilità.
Tra gli interventi più significativi avviati dal Comune di Siena è stata inaugurata via Benedetto XVI (ma con la b minuscola, purtroppo), il nuovo collegamento viario tra via Fiorentina e via Giovanni Paolo II, con il prossimo obiettivo della rotatoria.
Parallelamente, la Provincia di Siena ha continuato a lavorare su uno dei temi più rilevanti per un territorio vasto e diffuso: la manutenzione e la sicurezza della rete stradale provinciale. Negli ultimi mesi sono stati programmati diversi interventi di manutenzione straordinaria su alcune arterie particolarmente frequentate, con nuovi investimenti per il consolidamento e messa in sicurezza che riguardano sia la viabilità principale sia i collegamenti con i centri più piccoli.
Anas ha intanto riaperto al traffico, ma ancora a senso unico alternato e chiusura notturna per l’ultimazione dei lavori, la galleria “Le chiavi”, sulla strada statale 2 “Cassia”, tra i comuni di Abbadia San Salvatore e Radicofani. Sull’asse interno della Cassia ancora lunga è la strada.
A Isola d’Arbia, invece, Tiemme S.p.A e Train S.p.A hanno aperto una nuova sede amministrativa ed operativa, con officina e magazzino ricambio a servizio della mobilità sostenibile e innovativa, integrata con il trasporto pubblico, di cui è concessionaria Autolinee Toscane.
Nuovo successo, infine, dell’edizione 2026 delle strade bianche, che supera gli 8.500 appassionati provenienti da tutto il mondo.
Invece, sulla principale strada a grande scorrimento che collega Firenze e Siena, la cosiddetta Autopalio, e sul doppio binario della ferrovia Siena-Firenze le voci politiche interne e istituzionali sono isolate e deboli. Idem per il collegamento Siena-Chiusi. E tralasciamo la questione del collegamento all’alta velocità.
Questi interventi, diversi per scala e ambito, danno il quadro disorganico di come si muove attualmente la questione dei collegamenti e della mobilità, tra deficienze croniche ed eccellenze specifiche nel campo della sostenibilità. Una schizofrenia che non fa avanzare le soluzioni di cui hanno bisogno i cittadini e le imprese, e difficile forse da intendere anche da parte di chi ci guarda da fuori.
