di Marina Gennari
Le tensioni geopolitiche di queste settimane stanno riportando in primo piano una fragilità strutturale: la forte esposizione del sistema energetico globale a equilibri internazionali instabili. Basta poco perché tali dinamiche si traducano in oscillazioni immediate dei prezzi, con effetti tangibili su economie e consumatori. Per un paese come l’Italia, ancora fortemente dipendente dalle importazioni, ciò significa convivere con un livello crescente di incertezza per famiglie e imprese.
Alla luce di questo scenario, la transizione energetica smette di essere solo una scelta ambientale e diventa una priorità strategica. Accelerare sullo sviluppo delle rinnovabili, investire nei sistemi di accumulo e puntare su una gestione più intelligente dei consumi non è più rinviabile: significa rafforzare la resilienza del sistema, ridurre l’esposizione a fornitori critici e costruire nel tempo condizioni più stabili anche sul fronte dei costi.
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) si affermano come una leva strategica di sicurezza nazionale ed economica, fondamentale per ridurre la dipendenza dall’estero. Basate sulla produzione, il consumo e la condivisione locale di energia tra cittadini, imprese ed enti territoriali, le CER offrono una risposta strutturale alla crisi energetica. Non si limitano a promuovere sostenibilità, ma intervengono direttamente sulle vulnerabilità del sistema.
In questo contesto il territorio senese si sta distinguendo come un laboratorio avanzato della transizione energetica in Toscana. Siena è infatti in prima linea nello sviluppo delle CER, con Sienaenergie — prima comunità energetica riconosciuta come ETS in provincia — che coinvolge cittadini, istituzioni e associazioni ambientaliste nell’autoconsumo diffuso, e con il percorso del Comune di Siena, orientato alla creazione di nuove comunità energetiche per la gestione condivisa dell’energia sull’intero territorio comunale.
In attesa di conoscere gli ultimi sviluppi della costituzione della Cer dell’Amministrazione senese, vale la pena soffermarsi su Sienaenergie, una delle esperienze più significative nel panorama delle CER toscano, che figura oggi come un modello avanzato di produzione e consumo sostenibile su scala locale.
Costituita nel gennaio 2023 e operativa dalla primavera del 2024, la comunità conta oltre 400 aderenti e una potenza complessiva di 951 kWh: numeri che la collocano come la più grande della Toscana, sia per partecipazione sia per capacità produttiva. Sul totale degli associati, 330 sono famiglie, a conferma della forte partecipazione domestica al progetto.
Particolare attenzione è riservata ai soggetti più fragili, attraverso criteri di accesso che privilegiano i consumatori in condizioni di maggiore vulnerabilità.
La Comunità si configura come un’associazione di volontariato che mette in rete Comuni, cittadini, realtà sindacali e ambientaliste, oltre a università, professionisti, cooperative sociali, parrocchie e circoli Arci.
La CER affianca inoltre le amministrazioni comunali nello sviluppo di interventi di riqualificazione energetica, contribuendo alla realizzazione di progetti innovativi come quelli legati alla geotermia.
Sette Comuni della provincia di Siena hanno già formalizzato la loro adesione all’associazione, mentre altri stanno completando l’iter per entrare a farne parte.
Oggi il sistema dell’associazione senese si articola su quattro cabine primarie: tre nel Comune di Siena — San Miniato (area nord), Antiporto di Camollia (centro) e Massetana Romana (sud) — e una, la cabina 516, recentemente validata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che apre di fatto a un’estensione operativa nel cuore del Chianti.
Sono inoltre in dirittura di arrivo ulteriori due attivazioni di configurazioni. Parallelamente, sono in corso le assemblee per la costituzione dei comitati di partecipazione, passaggio chiave per rafforzare la governance locale e accompagnare lo sviluppo futuro della comunità.
Ciò che contraddistingue Sienaenergie è la condizione paritaria tra tutti gli associati, suddivisi in soci fondatori, ordinari e sostenitori, e il ruolo centrale del volontariato nel garantire la copertura delle attività associative, organizzate in quattro gruppi di lavoro.
Il forte impegno sociale della comunità ha ottenuto importanti riconoscimenti, con l’ingresso del suo presidente nella CERS, rete delle Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali operanti a livello nazionale, e nella TESS, coalizione per la Transizione Energetica Senza Speculazione.
