Mezzo miliardo di vecchie lire. A tanto ammontò il danno provocato dall’attentato ai locali dell’Upim di piazza Matteotti, oggi sede di Ovs. L’esplosione innescò un incendio che distrusse completamente la merce e rese inutilizzabili per lungo tempo i locali del grande magazzino.



Era la tarda serata dell’11 aprile 1978 quando i vigili del fuoco intervennero in forze per domare le fiamme. Un intervento lungo e complesso, che costrinse anche le famiglie residenti nell’edificio a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni.
L’incendio era stato provocato da alcune palline da ping pong all’interno delle quali era stata inserita una sostanza chimica. Il materiale, corrodendo progressivamente la pallina, fuoriusciva e, a contatto con l’ossigeno, prendeva fuoco, dando origine all’incendio.


L’attentato proiettò Siena nella difficile e drammatica atmosfera politica di quegli anni, caratterizzata dallo scontro nelle piazze tra le formazioni della sinistra e della destra extraparlamentare. Episodi analoghi avevano già colpito la città: alcuni attentati avevano preso di mira anche le automobili di esponenti politici senesi, in particolare della Democrazia Cristiana.
Le fotografie che pubblichiamo documentano i momenti più significativi dell’intervento dei vigili del fuoco. Le immagini furono pubblicate il giorno successivo in un’edizione straordinaria del settimanale Nuovo Corriere Senese, offrendo una testimonianza diretta di quella notte e del clima che Siena viveva in uno dei periodi più difficili della storia politica italiana.


