Trovare i soldi per le monture della Passeggiata Storica del Palio (quelle attuali risalgono al 2000), è stato, almeno da un decennio, un vero e proprio assillo del Magistrato delle Contrade e del Comune.
Un assillo che oggi sembra svanito. Nel nome, ancora una volta, del Monte del Paschi di Siena, sia in veste di Fondazione che di Banca.
La Fondazione MPS, sotto la presidenza di Carlo Rossi, aveva infatti deciso, a novembre 2025, di stanziare 1 milione e mezzo di euro per i nuovi costumi, destinando 1 milione alle Contrade e mezzo milione al Comune.
La cifra, pur considerevole, non era tuttavia sufficiente, neppure sommandovi gli accantonamenti che, nel corso del tempo, aveva effettuato il Magistrato delle Contrade.
Oggi si è aggiunto un altro milione di euro da Banca MPS, nel quadro di un accordo definitivo sulla causa civile intentata in seguito alla sottoscrizione del derivato Swap, effettuata dal Comune nel 2002 e rinnovata nel 2005 (la banca, com’è noto, era stata condannata in primo grado a restituire all’ente 8 milioni e mezzo di euro).
Della transazione, che pone fine al contenzioso, fa parte uno specifico accordo su 1 milione di euro per le monture (metà alle Contrade e metà al Comune) che mette la Commissione di studio, costituita per definire i criteri cronologici, iconografici, araldici, sartoriali necessari per i bozzetti, di operare nella certezza che il suo lavoro non rimarrà sulla carta.