Con la presentazione del Drappellone e del Masgalano si apre simbolicamente il cammino che condurrà Siena al Palio del 2 luglio. Un momento carico di emozione che, come ha sottolineato la sindaca Nicoletta Fabio, segna l’inizio di un percorso collettivo in cui la tradizione si rinnova attraverso il dialogo con il presente. Protagonista della cerimonia è stato il Drappellone realizzato dal giovane artista trentino Ismaele Nones, un’opera che unisce il rispetto per la storia della città a una visione contemporanea. Al centro della composizione spiccano due cavalli, bianco e nero, raffigurati non nella competizione ma in una danza simbolica che racconta come rivalità e rispetto possano convivere, incarnando lo spirito autentico delle Contrade.
Il curatore e critico d’arte Davide Ferri ha evidenziato la capacità di Nones di fondere il linguaggio della pittura contemporanea con l’iconografia storica del Palio, costruendo un’opera intensa e ricca di riferimenti alla Madonna di Provenzano, ai simboli cittadini e alla tradizione figurativa senese. Lo stesso artista ha voluto dedicare il riconoscimento ricevuto alla città, ringraziando l’amministrazione comunale, i collaboratori e soprattutto i senesi per l’accoglienza ricevuta durante la realizzazione dell’opera.
Presentato anche il Masgalano 2026, offerto dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Siena e dedicato alla memoria di Enrico “Ghigo” Giannelli. La storica dell’arte Laura Bonelli ha illustrato il valore simbolico dell’opera, realizzata dall’orafo Antonio Benocci insieme alla giovane artista Berenice Arcamone: un omaggio alla solidarietà, all’inclusione e alla conoscenza, rappresentati dalla mano che legge il Braille e dalla forma ispirata a Piazza del Campo. La presidente dell’Unione, Lucia Pecorelli, ha ricordato il forte legame dell’associazione con il Palio e con le Contrade, esprimendo la soddisfazione per un’opera destinata a entrare nella storia della festa.