di Augusto Mattioli e Alessandro Orlandini
Siamo all’ inizio della seconda parte del mandato della sindaca Nicoletta Fabio. Almeno così attesta il calendario. I tempi della politica, invece, dicono altro. Considerando che dal gennaio 2028 (se non prima) sarà periodo elettorale, per amministrare rimane circa un annetto e mezzo.
Il clima da elezioni si fa dunque sentire nella coalizione di destra che governa il Comune di Siena, originando una serie di prese di posizione, conferme, nuove nomine, promesse di futuri incarichi, passaggi di giubbetto.
Cominciamo dal vertice. La sindaca Fabio pare proprio proiettata a candidarsi al secondo mandato. Se dentro Fratelli d’Italia era stata valutata la possibilità di lanciare un militante storico, qualche sondaggio di opinione, magari anche soltanto a orecchio, deve aver consigliato di non percorrere questa strada e di puntare, invece, sulla forza d’inerzia della continuità. E d’altra parte, Fabio, con il discorso di Firenze al comizio di chiusura della campagna elettorale per le regionali di fronte a Giorgia Meloni, tessera o non tessera, si era accreditata, anche nel linguaggio, come organica al partito della premier. L’investitura pubblica, tramite stampa, che ha ricevuto qualche tempo fa dall’onorevole Francesco Michelotti, è stata unanimemente letta come un sigillo.
In chiave di rafforzamento della sindaca all’interno della giunta può essere interpretata la recente nomina ad assessore di Fiamma Cardini. Una scelta in cui i rapporti di amicizia sembrano affiancare, se non addirittura prevalere, su quelli di affinità politica che pure è piena. Tutto ciò a garanzia di quella collaborazione che, come tutti sanno, era piuttosto zoppicante con l’assessore Enrico Tucci (che ha avuto le deleghe della Cardini fino a quando, otto mesi fa, è stato eletto consigliere regionale). Missione della Cardini? Probabilmente segnare una parziale, ma visibile (come detto, l’orizzonte elettorale incombe), discontinuità con Tucci, in particolare sul versante del traffico e della sosta dentro e fuori dal centro storico, evitando sperimentazioni costose e allentando i rigori di alcune ordinanze.
Arrivando al consiglio comunale, varie voci danno la consigliera Lorenza Bondi in uscita da Forza Italia perché avrebbe difficili rapporti con la responsabile comunale del partito, Sara Pugliese. Destinazione: l’area centrista che fa riferimento ad Alfredo Monaci o Fratelli d’Italia. Data la formazione politica della Bondi appare più probabile la prima destinazione. Non sarebbe certo una rivoluzione, ma un’increspatura (e forse qualcosina di più) negli equilibri nella maggioranza si determinerebbe comunque.
Fuori dal consiglio è da registrare l’adesione dell’avvocato Maurizio Forzoni alla compagine del generale Vannacci, perché sempre meno apprezzava la politica nazionale di Fratelli d’Italia, da cui peraltro si era allontanato da tempo. È atto politico per ora circoscritto ma comunque un segnale per il partito meloniano che ora, anche a Siena, deve guardare alla sua destra cercando di limitare altri smottamenti. I quali non hanno interessato la Lega, al momento.
Infine, un passaggio interessante, sul banco degli accordi, sarà la scelta di chi verrà chiamato/a a sostituire Fiamma Cardini in Fondazione MPS, dove sedeva nominata dal Ministero della Cultura.